Sizelle stava passeggiando. Non che vi trovasse qualcosa di interessante: semplicemente camminava senza una meta. I suoi occhi voltavano continuamente di qua e di là alla ricerca di qualcosa sul quale posare lo sguardo.
Fare la bodyguard era il suo mestiere, perciò era rimasta di sasso quando le avevano detto "hai un giorno libero".
Continuò ancora per un po', finchè un'insegna non attirò la sua attenzione.
Museo di Utòpia
Non esitò ad entrare. Non era mai entrata in un museo.
Il bigliettaio la fece passare controvoglia perchè era un cyborg, e soltanto perchè Sizelle gli aveva mostrato la tessera di riconoscimento di Guardian. Le fece pagare un biglietto due volte più costoso rispetto a quello degli esseri umani, inoltre non la fece passare finchè non si fu liberata di tutte le armi che aveva addosso.
Pur essendo disarmata Sizelle non si arrabbiò. Non era stata programmata per la rabbia, inoltre non aveva una mente autonoma.
Camminò lentamente per le varie sale del museo. Il suo computer elaborava ogni dato che Sizelle apprendeva, per consentirle di capire.
Si fermò in una sala dove erano esposti vari oggetti tecnologici di qualche decennio prima. Sizelle non si lasciò sfuggire nessun dettaglio: tutte quelle componenti erano interessanti. Forse un giorno avrebbe provato a riprodurre le stesse cose.
Era immersa nello studio, quando si accorse dell'entrata di una persona che attirò la sua attenzione...